Le notizie che sono giunte dall’Albania rischiano di dare una rappresentazione distorta di un Paese storicamente amico dell’Italia e più che mai terra di opportunità per i nostri imprenditori. Al di là delle turbolenze politiche, gli indicatori economici sono fortemente positivi e incoraggianti. Così come, nonostante l’elevato livello di corruzione, è da valutare positivamente il fatto che siamo di fronte a un Paese sostanzialmente privo di fenomeni di microcriminalità, nel quale ci si muove sentendosi sicuri.

Solo pochi anni fa, se avessimo guardato a quel Paese al di là del mare, non avremmo riposto grandi speranze. Oggi, invece, l’Albania viene riconosciuta come uno dei Paesi dalle potenzialità enormi. Il Paese ‘delle opportunità’.

Se è vero che il Paese soffre ancora di arretratezze e necessiterebbe di riforme drastiche – quella giudiziaria e quella sui salari minimi, per citarne qualcuna – è anche vero che questa terra sta provando a darsi una possibilità. ‘Il Paese delle Aquile’ sta cercando di stare al passo con gli importanti cambiamenti socio-economici in atto, di andare incontro al progresso anche sotto il profilo intellettuale, partendo dalla sua capitale, Tirana, candidata al titolo di capitale europea della cultura 2024. È un Paese, questo, dove nascono imprese: supermercati, alberghi, ristoranti, calzaturifici, fattorie biologiche, caseifici, call center, aziende di smistamento e recupero dei rifiuti.

Quella albanese è, poi, una realtà che sta cercando di innovarsi anche dal punto di vista ‘strutturale’ con una serie di interventi di riqualificazione di cui il rifacimento di piazza Skanderberg è solo l’esempio più evidente. Il nuovo stadio in costruzione nel cuore di Tirana è un gioiello di architettura e innovazione in grado di coniugare la sua destinazione di centro sportivo con una vocazione fortemente ambientale, nell’ottica di inaugurare una felice stagione sportiva ma anche turistica, culturale, commerciale. Il nuovo e ultramoderno Teatro Nazionale, con il suo grande anfiteatro all’aperto, è evidentemente pensato come un naturale scenario per le interconnessioni urbane.

Anzi, proprio in merito al nuovo teatro la cui struttura sorgerà sulle ceneri di un esempio eccezionale dell’architettura italiana moderna, lo storico Kombetar, la commovente mobilitazione di studiosi, appassionati o semplici cittadini per salvare un edificio unico nel suo genere in Albania mostra la volontà di salvaguardare il proprio passato e la sensibilità maturata dalla popolazione verso ogni forma d’arte. Ancora, la Evergreen Tower, con destinazione commerciale e alberghiera, sarà un piccolo miracolo che declinerà la tradizione albanese all’innovazione a cui il Paese aspira.