Il nuovo pacchetto fiscale – In vigore da gennaio 2019

Riduzione dell’imposta sui dividendi e l’aumento;aumento delle royalties minerarie sulle esportazioni di cromo sono i principali cambiamenti che il governo vuole presentare con il nuovo pacchetto fiscale, il quale entrera’ in vigore il 2019.

Il nuovo pacchetto fiscale
Il principale cambiamento riguarda le società, la nuova politica fiscale che il governo intende addotare prevede la riduzione dell’imposta sui dividendi all’8%, rispetto all’attuale 15%, questo prevede di avere un effetto positivo sui potenziali investimenti stranieri.

Il ministro delle finanze, Arben Ahmetaj, ha affermato che il governo attuerà disposizioni anti-evasione sui guadagni non in conto capitale per i non residenti in dettagli che saranno rivelati in seguito quando il pacchetto fiscale sarà ufficialmente svelato.

Le società straniere che operano in Albania, infatti, trasferiscono dai 200 ai 300 milioni di euro all’anno alle loro società madri piuttosto che reinvestirle in Albania; tutti i trasferimenti che spesso evitano la tassazione e che sono aumentati in modo significativo in seguito alla crisi finanziaria del 2009.

La riduzione della pressione fiscale per i redditi è un altro cambiamento che il governo sta proponendo in seguito alle preoccupazioni riguardanti l’aumento delle evasione fiscale. Il terzo cambiamento rilevante che si presenta con il nuovo pacchetto fiscale prevede l’aumento delle royalties minerarie sulle esportazioni del cromo al 9%, rispetto all’attuale 6%. Puo sembrare scoraggiante per le esportazioni ma allo stesso tempo offre una spinta alle industrie di trasformazione locali.

“Il pacchetto fiscale del 2019 è il risultato diretto di ciò che il primo ministro aveva indicato nel dire ‘le riforme sono dolorose, difficili ma cruciali.’ Così come anche l’aumento dei stipendi che stiamo pianificando nel bilancio del prossimo anno per insegnanti, medici, militari ufficiali e pensionati.” – afferma Arben Ahmetaj.

I rappresentanti delle imprese hanno invitato il governo a ridurre l’Imposta sul Valore Aggiunto sui prodotti alimentari di base per rendere le industrie nazionali più competitive, visto che le importazioni stanno diventando meno costose a causa del forte deprezzamente dell’euro nei confronti del lek.

Le imprese, inoltre, vorrebbero una revisione al ribasso del prezzo dell’elettricità, generata a basso costo dagli operatori statali, e una serie di altre riduzioni delle imposte a carico delle imprese.

Tuttavia, è improbabile che le richieste da parte della comunità imprenditoriale vengano prese in considerazione in un momento in cui le finanze pubbliche si trovano in un percorso di consolidamento nel tentativo di far cadere il debito pubblico al 60% del PIL entro il 2021.