Conti correnti, quanti aumenti! I costi di gestione dei conti correnti delle principali banche italiane li abbiamo visti aumentare negli ultimi sei mesi. L’incremento più rilevante riguarda il costo annuale di un conto in una banca online (+38,3%). Nel complesso, tuttavia, il conto online nonostante l’aumento dei costi resta comunque la soluzione più conveniente: in un anno, infatti, costa in media 45 euro a fronte di 100 euro di spesa con un conto corrente classico. Sono più lievi, invece, i aumenti per chi sceglie di accantonare i propri risparmi in un istituto di credito tradizionale. Anche in questo caso, chi svolge molte operazioni di internet banking spende di più (+6,4%).

Conti correnti online

Anche le banche che non hanno sedi territoriali ma operano in modalità online hanno avuto notevoli rincari nei prezzi medi (+38,34% da settembre a gennaio), con una spesa di tenuta conto che è incrementata dai 32,75 euro annui necessari a settembre ai 45,26 euro richiesti ora dalle banche telematiche. I forti incrementi hanno riguardato soprattutto i conti correnti familiari (+41,71%). A settembre 2018 una famiglia riusciva a cavarsela con “soli” 39,12 euro l’anno per gestire un conto, a gennaio 2019 ha speso circa 55,44 euro. Aumenti significativi anche per le coppie (+40,91%) che sono passate dai 32,16 euro di settembre 2018 a ben 45,31 euro attuali. Anche i single risentono dei rincari (+30,35%) ma in misura minore. Mentre a settembre scorso una persona sola spendeva in media 26,87 euro in un anno, ora il deposito bancario richiede allo stesso cliente una spesa di almeno 35,03 euro annuali.

I servizi che hanno inciso di più nell’aumento complessivo dei costi bancari sono soprattutto tre: il costo del singolo assegno si è triplicato, schizzando da 0,03 a 0,09 euro (pari al 214,81% in più), il canone annuo della carta di debito è invece raddoppiato, lievitando da 2 a 4,22 euro (pari al 111,11% in più). Il costo di un bonifico online prima costava anche solo  0,11 euro di commissione che ora sono diventati 0,22. Hanno seguito gli aumenti anche i versamenti contati e gli assegni (più 50,88%), e i prelievi ATM da altre banche.

Aumentano anche le banche tradizionali

Anche negli istituti di credito tradizionali con sedi territoriali vediamo aumenti dei costi per la tenuta dei conti correnti. L’aumento nel caso specifico è meno allarmante e dipende anche dal modo di utilizzo del conto: in altre parole se si compiono operazioni in filiale o tramite internet banking. I servizi di internet banking sono quelli che in media hanno subito maggiori incrementi nei costi di operazione (+6,45%).

Chi ne risente di più?

Gli aumenti dei costi di internet banking gravano soprattutto sulle coppie: i costi per loro sono lievitati passando dai 98,27 euro di settembre 2018 ai 106,28 euro di gennaio 2019. Seguono le famiglie che ora spendono 122,14 euro in confronto di settembre dell’anno scorso che ne spendevano in media 113,02 euro. I single invece risentono l’incremento di meno, i costi di utilizzo online del contot radizionale aumenta sono del 1,64% passando da 72,44 euro a 73,62.

Se le operazioni le facciamo nella filiale del conto corrente, gli aumenti del costi incidono meno sul bilancio (in media +3,21%). Gli aumenti, effettuando solo attività allo sportello, incidono soprattutto sulle coppie (più  5,29%) e sulle famiglie (più 4,22%). I single sono gli unici che arrivano a risparmiare rispetto a sei mesi fa (-0,49%).

Facendo un’ultima osservazione le variazioni dei prezzi delle singole operazioni bancarie negli ultimi sei mesi notiamo che alcune voci di spesa sono addirittura diminuite. Si risparmia moltissimo ad esempio quasi 7,11 % con i bonifici effettuatu allo sportello, che a settembre costavano 4,34 euro e ora 4,03, costa di meno anche per i prelievi di contante in filiale (-0,24 %). I costi di gestione annuali sono invece aumentati passando da 28,80 euro di settembre ai 38,30 attuali.

 

Fonte: SOStariffe https://www.sostariffe.it/

Fonte : https://www.today.it/economia/conti-correnti-aumenti.html